Versione col V8 4.4 litri da 450 cavalli.
Prestazioni superbe, simili a quelle di una vettura da corsa. È omologata stradale
Sono sufficienti un paio di curve per rendersi conto che cosa sia la GTS,
una versione molto speciale della affermata sportiva a elevate prestazioni BMW M3. Che è realizzata
dalla Motorsport su ordinazione e costa 140mila euro, il doppio della versione standard. Le curve che fanno subito
apprezzare la M3 GTS sono quelle del circuito Ascari, una pista privata
in Andalusia dalpercorso molto tecnico.
A colpire immediatamente della GTS non è tanto la potenza del motore V8, che comunque passa da 420 a 450
cavalli per effetto della cilindrata elevata a 4.4 litri, quanto invece il comportamento: la M3
GTS hareazioni da vera vettura da corsa.
Rapida nell’ inserimento in curva, mantiene con precisione la traiettoria impostata mentre il pedale dell’acceleratore è
tutto giù. In frenata è sicura, non si sbilancia.
Nelle curve più lente qualsiasi accenno di sovrasterzo di potenza
è neutralizzato prontamente dall’assetto “racing” – si avverte il cosiddetto effetto scalino che blocca il posteriore – e
controllato con piccoli movimenti del volante, che pare quello di una monoposto; si ha cioè sempre
la percezione esatta di dove le ruote anteriori poggino. In generale,
l’assetto copia perfettamente il fondo stradale.
Nei curvoni veloci la M3 GTS è letteralmente incollata al terreno: la sensazione di grande
stabilità è accentuata anche dalla posizione di guida molto bassa; come quella di una M3 in allestimento competizione GT2 oppure per la categoria Superstars.
Ma dove la M3 GTS è davvero superba è laddove la pista richiede cambi rapidi di traiettoria, quali possono essere per
esempio le “esse” veloci. Sono le condizioni in cui il trasferimento di carico, che determina il rollio e il beccheggio, rende solitamente più
impegnativo il pilotaggio. Con la GTS tutto è ridotto al minimo: la stabilità è impressionante e la percorrenza delle “esse”
veloci – tipo sinistra-destra – avviene con piccole variazioni dello sterzo. È la prova che quanto
a bilanciamento la M3 GTS è un livello molto elevato; quasi appunto come quello di una vettura da corsa derivata dalla
produzione. Rispetto alla M3 standard, il baricentro della GTs è stato ulteriormente abbassato– è uno dei settori in cui
la BMW è abilissima – e le sospensioni sono state parecchio modificate; sono regolabili in
compressione e in estensione.
E veniamo al motore e al cambio a 7 marce e doppia frizione con Drivelogic. La cilindrata del formidabile V8 è stata
portata dai 4 litri della M3 standard a 4.4 e la potenza aumentata da 420 a 450 cavalli. L’erogazione è costante a
tutti i regimi – spinge fino a 8300 giri – e il range di utilizzo ricorda quello
di propulsore da competizione; la coppia motrice è superlativa. Le qualità del V8 sono inoltre esaltate
dal cambio Drivelogic con comandi al volante, che è rapidissimo e con una scelta
di rapporti davvero adeguata.
E ancora. Che la GTS sia qualcosa di davvero speciale lo rivela anche l’accurato lavoro di alleggerimento. Che ha prodotto un risparmio di peso di
un’ottantina di chilogrammi rispetto alla M3 standard, grazie all’uso di materiali leggeri e dello speciale
allestimento dell’abitacolo; che è molto spartano ed è per due persone soltanto. Il divanettonon
è infatti utilizzabile: lo spazio è occupato dal roll-bar imbullonato.
Le prestazioni della M3 GTS
Accelerazione 0-100 km/h in 4”4
Accelerazione da 0 a 1000 metri in 22”5
Velocità massima 305 km/h
Fonte: Auto.it